Semaforo rosso a Bolzano

Dopo due semafori verdi tra le mura amiche contro Malo e Mezzocorona è arrivato il ‘rosso’ in trasferta dai Campioni d’Italia di Bolzano. Per carità, tutto previsto o, almeno, prevedibile: tranne rare (e bibliche) eccezioni, di norma Golia batte Davide, soprattutto se Davide è acciaccato e fisicamente malmesso. Così è stato, amen.

Con ‘Rodri’ Ochoa e ‘Brambo’ ancora degenti in infermeria, capitan Alexis a mezzo servizio ed ‘Ema’ Alvarez di fresco rientro, con Esteban Alonso costretto a dare forfait a metà del primo tempo per infortunio su tiro da rigore (la sfiga esiste, eccome!!), i nostri ragazzi hanno ceduto 43 a 32 (primo tempo 24 a 13) contro gli uomini di Fusina, oggettivamente più forti sia sotto il profilo fisico che tecnico. Se mai sorprende la dimensione complessiva del punteggio. 75 reti sono una rarità anche nella pallamano e nascondono almeno due record: Molteno non aveva sinora mai segnato (né subito) così tanto e Bolzano non aveva mai registrato 32 reti al passivo. Il bicchiere non è ancora mezzo pieno, ma qualcosa dentro c’è!

La cronaca della gara è presto detta: poco hanno potuto Martino e Pape contro le conclusioni di Dapiran (10), Sonnerer (8), Stricher (6), Moretti (5) e Riccardi (5), il cui compito è parso però agevolato da una difesa non proprio granitica e da un attacco che si è spesso infranto sugli arti di Volarevic, un lungagnone di 2 metri a difesa dei pali alto-atesini, dando il la a contropiedi e seconde fasi ficcanti. Solo Ema (9), che ha disputato senz’altro una buona partita, è riuscito, almeno nella fase iniziale, ad evitare che il punteggio assumesse da subito dimensioni imbarazzanti. Dopo un avvio difficile infatti (3-0 e 4-1 per i padroni di casa) i nostri si sono riportati a -2 (5-3) per poi però cedere lentamente, goal dopo goal, sino al 18-8 del 22′ e al 24-13 di fine primo tempo. Non facile davvero il lavoro di Gaspare Scalia nel cercare rimedi tattici allo strapotere degli avversari (difesa 5-1 e 4-2) e ad evitare che la squadra abbandonasse mentalmente il campo di gioco.

Eppure qualcosa è effettivamente cambiata se, come già visto a Bressanone e in casa contro il Merano, i nostri ragazzi hanno interpretato il secondo tempo con maggior grinta e determinazione, impattando di fatto il risultato parziale. Si dirà che il furore agonistico degli avversari non era lo stesso del primo tempo, che hanno gestito la gara forti del vantaggio già acquisito, che erano più ‘distratti’. Può essere, ma chi conosce i ladini sa che non sono usi a galanterie del genere. Fatto sta che tutti i nostri prodi hanno messo la loro firma sullo score finale: Daniele Panipucci, Lorenzo Galizia, Edo Dell’Orto, Este Alonso e Miky Stefanoni (1 rete), Samuele Riva, Benny e Gioele Mella (2 reti), Nico Garroni (3 reti), Ale Marzocchini (4 reti) e Jack Redaelli (5 reti). Di Ema abbiamo già detto. Fuori, come sempre, a testa alta.

In conclusione, una lezione dura su un campo difficilissimo. Ma non erano questi i punti da mettere in preventivo, se mai altri che ci sono inopinatamente sfuggiti e che dovremo cercare di riprendere nel girone di ritorno. Magari contando su un organico finalmente completo.