UNA PARTITA SENZA STORIA

Molteno sabato 25, nella prima di ritorno, era ospite del Merano, o meglio, del Meran: unu2019ottima squadra questa, u00e8 vero, ma la stessa dellu2019andata, anzi no, era senza il pivot titolare che allu2019andata fece 7 reti. Molteno, du2019altro canto, era privo del centrale Alonso, con Dellu2019Orto e Brambilla in panchina ma non utilizzabili e Ochoa al rientro dopo lu2019infortunio (un rientro forse prematuro, viste le condizioni fisiche precarie e la mancanza di allenamento). E non dimentichiamo lu2019assenza dellu2019ala Ricky Galizia, fuori da molte giornate. Insomma, sicuramente una formazione rimaneggiata e sotto numero. Ciu00f2 non toglie che u00e8 comunque nelle difficoltu00e0 che si vede il carattere, delle persone come di una squadra. Questo richiamo, questo appello, questa esplicita richiesta di grinta, di nerbo, di mettercela tutta, anche per i compagni che avrebbero voluto ma non erano nelle condizioni di entrare in campo, era stata fatta a piu00f9 riprese da tecnici e dirigenti. Non u00e8 bastata. O non u00e8 stata sufficientemente efficaceu2026 Abbiamo assistito ad una gara a senso unico. Dal primo momento, a partire dal forte terzino destro Suhonijc che ha attaccato il suo difensore diretto in uno contro uno e lu2019ha lasciato lu00ec, con rete dai sei metri. Ha poi ripetuto questo attacco almeno altre 3 volte, sempre con successo, ed u00e8 stato un pou2019 lu2019emblema della gara. Infatti abbiamo subito ripetutamente lu2019attacco uno contro uno durante tutta la gara, ma pochissime sono state le collaborazioni, ciou00e8 lu2019aiuto tempestivo ed efficace di un secondo difensore per contenere lu2019attacco e fermare lu2019avversario. Probabilmente la difesa attendeva indicazioni su come porre rimedio a queste folate dei diavoli neri, ma, o non sono state ascoltate/comprese o non sono arrivate. Ma anche senza penetrazioni Starcevic e compagni riuscivano ad infilare dalla distanza la porta dei brianzoli. Ben presto il punteggio si u00e8 rivelato doppio a favore della squadra di casau2026 6-3, 7-3, 7-4, 8-4, 10-5 e cosu00ec via, fino alla fine del 1u00b0 tempo sul 17 u2013 9. Il bomber Alvarez sembrava avere le polveri bagnateu2026 il portiere del Merano quasi sempre lo aspettava piazzato dove poi sarebbe arrivata la palla. Anche lu2019avvicendamento dei portieri di Molteno si u00e8 rivelato inefficaceu2026 ha iniziato la partita Martino, alcune buone parate, poi la nebbiau2026 entra Pape sul finire del primo tempo, ma la situazione non migliora, a metu00e0 del secondo tempo metto di nuovo in campo Martino, abbiamo bisogno di u201cmiracoliu201d dai nostri portieri, ma non arriveranno. Nu00e9 arrivano dalla difesa, e in attacco Giacomo Redaelli a fine gara la butta dentro piu00f9 volte, anche Alvarez ne fa un paiou2026ma chi era li non si u00e8 reso conto che sul +12 nel 2u00b0 tempo Prantner, il coach meranese, ha messo in campo tutti gli effettiviu2026 bella forza segnare ora. Il terzino giu00e0 citato Suhonijc, otto reti senza rigori, nel secondo tempo u00e8 stato lasciato fuori praticamente per tutto il tempo per dare spazio a Stecher, altro terzino mancino, il quale ha giocato nel solo secondo tempo, terminando la gara con 4 retiu2026 ed era un cambio. Di Molteno cosa direu2026 sembrava di vedere una di quelle serate di allenamento che a volte capitano, senza grinta, in cui nessuno ha voglia di impegnarsi, dove giunti davanti al portiere, si tira con sufficienza e presunzione, con tiri improbabili, finezze inopportune, e conseguenti pessime figure corredate da contropiede o seconda fase avversaria e puntuale punizione. E il segnapunti che si muove sempre dalla stessa parte. Non certo quello che ci si puu00f2 attendere da una squadra che deve recuperare uno svantaggio, non certo quello che ci si attende da questa squadrau2026 che ci illudevamo di vedere pervasa da furore agonistico, quasi con u201cla bava alla boccau201d. Ma forse sbaglio io nellu2019attendermi tutto questo, appunto, mi illudou2026 certo u00e8 che ieri sera, che fosse in panchina o in tribuna, chi si sentiva di Molteno credo che almeno per alcuni lunghi momenti abbia provato sentimenti negativi che per rispetto evito di definire integralmente, sensazioni che solo 6 mesi fa risultavano inimmaginabili. La societu00e0 ( ma anche i tecnici) ha avuto varie conferme, purtroppo in senso negativo, occorre fare presto il punto della situazione, u00e8 certo che il tempo delle parole u00e8 terminato, con queste premesse non si vince alcuna partita, salta ogni obiettivo. Ci si attende anche dal punto di vista tattico una svolta, magari quella solo preannunciata martedu00ec scorso da mister Scalia alla squadra ad inizio allenamento ma non ancora messa in pratica. Certamente anche lui u00e8 consapevole che le attuali premesse, per una summa di motivi e concause, possono portare solo a ripetute disfatte. E sabato prossimo a Molteno arriveru00e0 il Brixen, bisognerebbe prepararsiu2026
Alperia Meran – Molteno 35-19 (p.t. 17-8)
Alperia Meran: Raffl, Martinati, Radojkovic 2, Prantner 4, Gufler 3, Suhonjc 8, Brantsch 2, Starcevic 4, Rottensteiner, Stecher 4, Stricker Laurin 1, Weger 3, Stricker Lukas 2, Campestrini 2. All: Jurgen Prantner
Molteno: Redaelli M, Thiaw, Ochoa 1, Galizia L. 1, Redaelli G. 5, Mella G. 1, Alvarez 3, Dellu2019Orto, Marzocchini 2, Pirola, Garroni 5, Stefanoni, Brambilla, Panipucci 1. All: Gaspare Scalia
Arbitri: Regalia – Greco
La classifica aggiornata:
Bozen 20 pti, Pressano 14, Trieste 13, Brixen 12, Alperia Meran 11, Cassano Magnago 9, Eppan 8, Malo 6, Molteno 4, Metallsider Mezzocorona 3