Molteno 23 Pressano 29

Una prestazione forse inferiore alle attese, un match che ha preso da subito la piega sbagliata.
Particolarmente negativa la prestazione della difesa, specie nel primo tempo. Una incredibile mancanza di lucidità ha permesso agli ospiti di andare a segno, soprattutto dai 6 metri, con servizi al pivot o al giocatore che si era inserito tra le maglie della difesa oronero; il resto è arrivato su azioni di prima e seconda fase degli ospiti, conseguenza di palle perse in attacco. Le 19 reti subite nel primo tempo sono così spiegate. Anche per la distanza ravvicinata dei tiri poco ha potuto l’opposizione del portiere Thiaw. Per contro l’attacco brianzolo ha fatto molta fatica per scovare varchi utili nella coriacea difesa trentina: in particolare Giacomo Redaelli ed il pivot Ochoa sono andati a segno più volte, ma non è bastato. L’attacco ha insistito a lungo soprattutto per vie centrali ma la differenza di taglia fisica si è rivelata determinante. Troppa fretta di concludere dopo un paio di passaggi (quasi sempre facendoci interrompere l’azione e conquistando il solito tiro franco) come pure l’insistere nella sterile esecuzione di movimenti prestabiliti, troppo lontani da situazioni di tiro. Non siamo riusciti a giocare con pazienza e determinazione, ad eseguire con intensità la semplice scalata e contro scalata che porta a liberare al tiro eventualmente le ali, come invece abbiamo fatto in altre partite. Ci si è accorti anche dagli spalti delle condizioni fisiche sempre più precarie di capitan Marzocchini, che contro Brixen aveva dato una lezione di pallamano a tutti, ma che veramente ieri era in campo solo perché ha un cuore grande così! Nel secondo tempo Pressano ha preso il largo, per 20′ per Molteno il solo Ochoa è riuscito ad andare in rete, unico a contrastare le reti avversarie… I mortiferi contropiedi dei trentini portavano al 42′ al massimo vantaggio, 15 – 25. Un Thiaw frastornato veniva sostituito in porta da Martino Redaelli che nel finale compiva validi interventi. Pressano a questo punto tirava i remi in barca, riduceva notevolmente l’intensità in attacco, come il ciclista che, a pochi metri dal traguardo con un vantaggio incolmabile, stacca le mani dal manubrio e le alza verso il cielo. Dumnic ( l’allenatore del Pressano ) metteva in campo i più giovani, portiere compreso. Il Pressano riduce il suo vantaggio, ma vince comunque: finisce 23 – 29.
Questa è la situazione: prima cosa stiamo pagando le assenze per infortunio, seconda, sempre per via del numero ridotto del roster, come abbiamo già avuto modo di rimarcare, tutta la squadra è stanca fisicamente e mentalmente, si attende la sosta natalizia per recuperare dagli acciacchi e ricaricare le batterie. Ultima, non dimentichiamo che vari componenti della squadra sono molto giovani e perciò non ancora abbastanza scaltri o esperti: ad esempio, per cercare varchi per linee esterne, dove almeno per alcune squadre la taglia dell’avversario è più simile alla nostra. Ciò determina un superlavoro, cioè affaticamento e riduzione della lucidità, una cospicua dose di traumi e per contro poca soddisfazione ( soprattutto per il morale…). Il mister ci sta lavorando, ma in campo vanno i giocatori e se la teoria è semplice la pratica lo è molto meno…
Se con Pressano, con le attuali premesse far punti è utopia, sabato 23 dicembre saremo a Cassano: dovremo ritrovare le energie necessarie per riprenderci quei punti che ci hanno tolto a casa nostra… sappiamo che sarà una dura battaglia.
Molteno – Pressano 23-29 (p.t. 13-19)
Molteno: Redaelli M, Thiaw, Ochoa 9, Galizia L, Redaelli G. 7, Mella G. 2, Frigerio, Dell’Orto 1, Marzocchini 1, Pirola 1, Garroni, Stefanoni, Panipucci, Brambilla 2. All: Gaspare Scalia
Pressano: Facchinelli, Dallago 5, Fadanelli, Bolognani 4, Chistè 2, D’Antino 4, Di Maggio 4, Giongo 1, Bertolez 1, Sampaolo, Alessandrini, Folgheraiter 6, Senta 2, Moser. All: Branko Dumnic
Arbitri: Vizzini – Guttadauro