Reazione d’orgoglio

SALUMIFICIO RIVA MOLTENO – PALLAMANO ODERZO 36 – 27 (p.t. 21 – 14)

Ancora troppo forte il bruciore della ferita inferta sette giorni fa dal Cassano per non provocare una reazione d’orgoglio, un riscatto che una squadra di carattere deve fortemente volere, contro l’avversario di turno, quale che sia.
E riscatto è stato, immediato, come a dire ‘noi non siamo quelli là!’. A farne le spese i giallo-neri della Pallamano Oderzo, avversario già ‘testato’ nel torneo pre-campionato di Parma, e anche allora fu vittoria netta. Ma, si sa, le amichevoli vanno prese come tali. Sulla panchina trevigiana (per l’esattezza ‘opitergina’) Milivoje Brakocevic, figura di rilievo nell’ambito della pallamano italiana.
La partenza è stata bruciante, perentoria (7-3 dopo 8’, 13-7 dopo 15’, 19-12 dopo 25’), il punteggio mai in discussione. Primo tempo in ghiaccio sul 21-14 e gara già ben indirizzata. Il tutto nonostante il tentativo degli uomini di Brakocevic di replicare la difesa alta e aggressiva di Cassano che tanto ci aveva messo in difficoltà. Ma i nostri ragazzi questa volta hanno adottato contromisure più efficaci, si sono mossi meglio senza palla, hanno cercato l’entrata dai 6 metri con maggior determinazione e, soprattutto, sono stati letali su ripartenze e seconde fasi. Evidentemente la voglia di Alexis, Esteban (alla fine le loro reti saranno 13) e compagni di cancellare le brutture della settimana precedente ha sortito l’effetto sperato.

Intendiamoci, non che siano mancati gli errori in appoggio e sulle conclusioni dai 6 metri (ormai un classico, e su questo fronte il lavoro non manca) ma la reattività, anche nelle situazioni interlocutorie, è stata ben diversa. Di contro, Oderzo ha fatto quel che ha potuto, affidandosi perlopiù alle conclusioni di Pikalek e all’intraprendenza di Grzinic, vero spauracchio per la difesa moltenese e finito in testa allo score marcatori con ben 10 reti.
Altrettanto vivace la seconda parte di gioco, con gap salito a +8 dopo soli 6’ (25-17) e a +11 dopo 20’ (33-22). In evidenza Gioele Mella, Andrea Brambilla e Edo Dell’Orto (4 reti a testa), quest’ultimo fresco di rientro da un fastidioso infortunio. Gestione poi sostanzialmente tranquilla sino al fischio finale, con risultato fissato sul 36 a 27 per noi. Non tragga però in inganno il largo punteggio poiché, complici un’inopportuna fase di eccessivo rilassamento e qualche esclusione temporanea di troppo, solo una maiuscola prova di Martino Redaelli tra i pali ha impedito a Oderzo di rifarsi pericolosamente sotto verso la metà della ripresa, in un tentativo di aggancio fino ad allora da ritenere assolutamente velleitario. Occhio, perché contro squadre più attrezzate queste distrazioni possono costare caro.
In conclusione, una prova maiuscola sotto il profilo squisitamente agonistico e caratteriale, addirittura ottima sotto quello atletico, ma toni giustamente più moderati per quanto attiene l’applicazione della fase difensiva, apparsa meno ordinata e puntigliosa del solito. I portieri (positivo anche l’ingresso di Beretta) sono all’altezza ma vanno aiutati. Qualche appunto anche sull’approccio offensivo: la ricerca del tiro da fuori è prerogativa di pochi (perlopiù Jack Reda, Gioele Mella e Edo Dell’Orto) ma l’impressione è che a volte si tenda a preferire l’azione manovrata. E’ un’arma alla quale non dobbiamo rinunciare.
Ora per noi turno di riposo, poi il Campionato si ferma per tutti causa impegni della Nazionale. Si riprende il prossimo 10/11 ancora in casa contro Eppan, una delle pretendenti alla promozione. Vietato sbagliare!

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