Il fantasma di Eppan e Brambo ghostbuster!

PALLAMANO CRENNA – SALUMIFICIO RIVA MOLTENO 16 : 21 (p.t. 4 : 7)

Il fantasma di Eppan ha aleggiato sul campo di gioco per buona parte della gara condizionandola sinistramente, facendo crescere di minuto in minuto paure e insicurezze, riproponendo l’irrisolto dilemma tra sfortuna (improbabile), abilità degli avversari (possibile) e nostri limiti (non assenti). Certo, perché, così come contro Cassano ed Eppan, anche la sfida col Crenna è stata decisa da noi, nel bene e nel male. Fino a tre quarti di gara un clichè già visto: ottima difesa, buona ‘presenza mentale’, apprezzabile determinazione, ma anche imprecisione nelle conclusioni a rete (quella del rigore è addirittura una sindrome) e una fase offensiva ancora alle prese con problemi di messa a punto. Poi, a scacciare i fantasmi, 20 minuti finali di un Brambo gigante a guidare la fuga verso la vittoria.
Orfani di capitan Alexis (fermato da una fastidiosa pubalgia) e con ‘Zano’ cooptato nella carica per legittima successione, i nostri ragazzi si sono presentati a Cedrate determinati a conquistare i due punti e a riprendere il cammino verso le zone alte della classifica. Il 5-1 iniziale firmato Samuele Riva, Andrea Brambilla (2 reti a testa) e Esteban Alonso lasciava presagire un percorso meno arduo di quanto in realtà si sia dimostrato. Due rigori sbagliati e la solita serie di realizzazioni fallite dai 6 metri hanno invece tenuto in partita il Crenna, impedendoci di prendere il largo e chiudere anzitempo la gara. Questa volta è stato Corazzin, portiere dei padroni di casa, a vestire i panni dell’eroe di turno, così come 7 giorni fa fu Bortolot a chiudere a doppia mandata la porta di Eppan e a determinare la nostra sconfitta. Stessa solfa per la partita contro Cassano. Tutti buoni portieri, per carità, ma nessun ‘mostro’. Nessuno che vinca per distacco il confronto con Alvaro e Martino, che anche ieri si sono comportati egregiamente. Quindi, più probabilmente, ci abbiamo messo del nostro a renderli tali.
Per fortuna le note liete arrivano dalla tenuta della difesa, che già una settimana fa aveva favorevolmente impressionato nientemeno che il C.T. della Nazionale Riccardo Trillini. Concedere 4 sole reti al termine del primo tempo (7 a 4 per noi) ad una squadra che ne realizza una media di oltre 23 a partita, è tanta roba. Dovrebbe essere la certezza di vincere sempre, contro chiunque. Eppure sudiamo le proverbiali sette camicie.
Dopo un buon inizio di secondo tempo (9 a 5 dopo 4’) abbiamo infatti gradualmente ceduto al ritorno dei padroni di casa che hanno agguantato la parità (12-12) a metà della frazione di gioco. Palle perse, errori banali e, soprattutto, il fantasma di Eppan hanno condizionato il comportamento della squadra. Inefficaci le conclusioni da fuori, perlopiù imprecise quelle in entrata, fluidità di gioco compromessa. In più, altri due rigori sbagliati. Materiale ghiotto per psicologi.
A questo punto è salito però in cattedra Brambo: servito finalmente coi tempi giusti ha infilato una serie devastante di reti dall’ala (alla fine saranno ben 10!) che hanno dissipato spettrali scenari e stroncato le montanti velleità dei nostri avversari. Lo stesso Corazzin, sino ad allora sugli scudi, ha dovuto alzare bandiera bianca. Ben sfruttata in questo frangente anche una doppia superiorità numerica. Finale per noi a 21-16 con ultimi minuti in gestione e tachicardia rientrata. Amen.
Tutto è bene quel che finisce bene ma sabato prossimo arriveranno a Molteno gli austriaci del Medalp Tirol (Innsbruck), attualmente in testa alla classifica con Eppan. Sono reduci dal sorprendente pareggio interno con Mezzocorona (23-23) ma per spuntarla occorrerà una partita perfetta.

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