La misura del bicchiere

SALUMIFICIO RIVA MOLTENO – MEDALP TIROL 20 – 21 (p.t. 10 – 12)

Dopo Cassano ed Eppan questa volta a rientrare col bottino pieno dal Palasangiorgio sono stati gli austriaci del Medalp Tirol, da sabato sera in testa alla classifica del Girone A a pari merito proprio con Eppan, a sua volta vittorioso contro Oderzo. Cassano segue a ruota, staccato di tre punti ma con una gara in meno.
Ancora privi di capitan Alexis, con Benny Pirola a referto solo per onor di firma e con coach Rodriguez impegnato in Spagna nella Scaniberico Cup con la nazionale femminile U18 (sostituito da Luca Colombo), i nostri ragazzi hanno affrontato il turno casalingo con la solita determinazione, impegnando gli avversari fino all’ultimo secondo prima di arrendersi al beffardo 20-21 finale, che ha consegnato i due punti agli ospiti.
Anche questa volta il rammarico è grande per via delle molte (a questo punto troppe) conclusioni fallite da ottima posizione e di qualche ripartenza in prima e seconda fase condotta con eccessiva frenesia invece che con fredda lucidità. Particolari alla fine determinanti. Quando si perde con una sola rete di scarto ogni errore è gioco forza pesantissimo e vanifica, com’è successo, il puntiglioso lavoro di preparazione settimanale. Per carità, nessuno sul banco degli imputati: almeno sotto questo profilo c’è stata una democraticissima ripartizione degli oneri. A ciascuno il suo.
A dire il vero l’inizio non è stato nemmeno male: i primi 10’ abbiamo costretto i nostri avversari a rincorrere non senza affanno, in virtù della solita difesa arcigna che si è ben opposta ai tentativi di sfondamento degli austriaci, sia sulla breve che sulla media distanza. La prima svolta della gara si è avuta però nei successivi 5’, con un break di tre reti per gli ospiti (da 4-4 a 4-7) che hanno ben sfruttato un’espulsione temporanea di Alonso. Molto buona la reazione dei nostri ragazzi, ma sul 6-7 altro allungo del Medalp fino al 6-10 (22’) e nuova nostra reazione d’orgoglio (compresa la rete porta/porta di Alvaro Campo) per un 10-11 tutto meritato. Beffardo il goal subito a pochi secondi dal termine della prima frazione di gioco che ha fissato il parziale sul 10-12.

 

 

 

 

Ripresa più o meno sulla stessa falsariga, con Medalp a far da lepre e noi a rincorrere tenacemente nel tentativo (mai riuscito) di raggiungere la parità e invertire l’inerzia dell’incontro. Nonostante il supporto del pubblico e un Edo Dell’Orto a suonar la carica ‘lancia in resta’, l’aggancio è stato solo sfiorato: sul 17-18 al 50’ e con una superiorità numerica a disposizione la cosa sembrava in realtà fatta, ma proprio l’infortunio di Edo (ematoma allo zigomo destro) e le parate determinanti del portiere avversario Alikadic hanno consentito agli austriaci di tenere la distanza sino al termine. Punteggio finale: 20-21.
Amarezza sì, rabbia anche, ma a ben vedere non mancano i motivi per essere ottimisti. Su tutti la conferma della tenuta difensiva: il Medalp arrivava da una media/partita di oltre 33 reti segnate e a Molteno si è fermato ad appena 21. Ed è andata bene. Le ultime due gare sono state disputate senza Alexis Marzocchini, elemento di indubbia esperienza, importante nell’economia dell’attuale squadra. L’assenza è stata ben metabolizzata ma la sua efficacia sabato ci avrebbe fatto comodo. Infine, appaiono ormai definitivamente integrati i giovani inseriti quest’anno nella rosa maggiore (Samuele Riva, Davide Tagni, Mattia Frigerio, Benny Pirola e Lorenzo Beretta), la cui crescita tecnico/tattica è costante. Hanno solo bisogno di tempo e di poter commettere qualche errore. E’ il percorso obbligato dell’esperienza.
Il sano disappunto nasce invece dalla convinzione che tutte le gare perse erano in realtà alla nostra portata: di ciò ne è convinto, anche e soprattutto, Alfredo Rodriguez, che ha inviato un messaggio di congratulazioni a tutta la squadra per l’impegno e la determinazione sinora profuse. Con l’esortazione a perseverare e nella convinzione che la classifica alla fine ci darà ragione. Il classico bicchiere è quindi da considerare mezzo pieno. E se lo dice lui che se ne intende……

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