A2 Avanti tutta !

CASSANO MAGNAGO – SALUMIFICIO RIVA MOLTENO 15 – 23 (p.t. 7 – 13)

Non era propriamente un esame universitario, ma di maturità sì. E che maturità! Torniamo dalla ‘disfida di Cassano’ col bottino pieno e l’orgoglio riparato. Vendicata la sconfitta dell’andata (20-21) che, a guardarla oggi, pare roba da non credere. Puro esercizio di retrospettiva, al vero, che certifica, proprio sul campo storicamente più ostico, gli innegabili progressi dei nostri ragazzi. Gongola Coach Rodriguez, e ne ha ben d’onde. Sapevamo di essere sulla strada giusta, le ultime prestazioni erano lì a dimostrarlo. Ma una conferma così perentoria va addirittura oltre le aspettative. ‘In modus est rebus’, prendendo a prestito Orazio Flacco, che tradotto e scimmiottato ad arte sta per ‘il quanto, ma soprattutto il modo’.
La sintesi della gara si riassume infatti in un concetto in fondo semplice: lo schiacciante predominio della difesa (la nostra) sull’attacco (quello del Cassano), e le sole 7 reti subite nel primo tempo ne sono la prova provata. Profonda, aggressiva, puntuale, una vera e propria Linea Maginot che ha disinnescato i tentativi di sfondamento avversari, da subito in affanno. E dove non è arrivata la difesa ci ha pensato Alvaro Campo, entrato a inizio gara e autore della sua miglior prestazione da inizio Campionato.
Per la cronaca parte bene Nico Balogh per lo 0-1: è il classico buon giorno che si vede dal mattino. Poi in successione 1-2, 2-3, 3-4, 4-5 e primo strappo fino a 4-7 (siamo al 13’) firmato Jack Reda. Rigore contro per il 5-7 e quindi nuovo importante allungo a 5-11 con Este Alonso, Edo Dell’Orto e Gioele Mella a bersaglio. Siamo al 26’ e, per quanto nella pallamano il black-out sia sempre in agguato, il passivo di -6 suona per i padroni di casa come una campana a morto. Tanto più che tra i ragazzi di Kolec sono cominciati a serpeggiare un po’ di nervosismo e di ansia da recupero, da sempre pessimi compagni di viaggio. 

E infatti dopo un temporaneo recupero a 7-11 altri due centri di Samuele Riva e Alexis Marzocchini hanno fissato il parziale di gara a 7-13.
Difesa, dicevamo, ma non solo. Anche lo sviluppo del gioco offensivo è apparso in netto miglioramento: fluido, veloce e nel contempo ordinato e preciso. Esteban Alonso ha ben gestito le transizioni, operando scelte oculate sia nelle conclusioni a rete che negli appoggi, ma in generale tutti hanno applicato in modo efficace le linee guida provate e riprovate in allenamento. Dal Vangelo (sportivo) secondo Alfredo Rodriguez.
Chi si aspettava un calo di tensione a inizio ripresa è stato deluso. Al contrario, dopo qualche schermaglia iniziale Brambo, Este e Alexis hanno ricominciato a macinare reti da par loro e al 40’ il tabellone segnava un eloquente 9-17. Divario abissale, incolmabile alla luce dei valori in campo. E così è stato. Il quarto d’ora finale ha visto il punteggio assumere proporzioni ancora più rotonde (massimo vantaggio 13-22) con Cassano che ha chiuso lo score di giornata segnando l’ultima rete sulla sirena finale. Referto chiuso sul 15-23.
Ottima prova dunque, e ulteriore importante iniezione di fiducia in attesa delle prossime trasferte di Oderzo (fanalino di coda) e di Eppan, dopo la sosta, contro la capolista. Sarà la definitiva prova del nove, la gara che ci dirà in modo chiaro qual è il nostro valore assoluto. Sinora lontano dalle mura amiche non abbiamo fallito un colpo. Avanti tutta, a pieno regime!

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