A2 Dr. Jeckyll e Mr. Hyde

SAL. RIVA MOLTENO  –  CRENNA   27 – 21  (p.t.  12 – 11)

Prima o poi, forse, scopriremo la nostra vera identità. Sapremo se la creatura plasmata da Alfredo Rodriguez si avvicinerà di più al morigerato Dr. Jeckyll piuttosto che al perfido Mr. Hyde. Per ora, a lavori ancora in corso, è difficile dare una risposta. Tante cose buone, altrettante meno. Non solo nel contesto allargato del Campionato, ma anche in quello più ristretto della stessa partita. E lo scontro col Crenna, sulla carta non proprio impossibile, ne è stata la prova provata.

Un solo goal subito nei primi 10’ contro i cinque fatti è il sintomo di un approccio mentalmente corretto, di un impegno non sottovalutato, di una ritrovata determinazione dopo due turni con zero punti e poco onore. Una difesa ben registrata ha limitato i pericoli per Martino Redaelli (ottimo primo tempo) e una fase offensiva ordinata ha consentito ai vari Brambo, Jack Reda, Este Alonso e Alexis Marzocchini di andare a bersaglio con successo. Apparentemente tutto bene, da Dr. Jeckyll si direbbe. E invece no, Mr. Hyde era lì dietro l’angolo, camuffato da palle perse, errori (anche grossolani) nelle conclusioni, cali di concentrazione repentini. E così, invece di prendere il largo e archiviare subito l’incontro, abbiamo gigioneggiato giocando al gatto col topo e permesso al Crenna di rifarsi sotto senza nemmeno troppa fatica. 5 pari al 17’! Non male. In senso ironico, ovviamente. Poi si sa, recuperare testa e cuore non è facile, anche perché Corazzin non è esattamente l’ultimo dei portieri in circolazione e Laricchiuta non è personaggio da lasciare indisturbato sui 6 metri. Quindi a singhiozzo, da 8-5 a 8-7, da 9-9 a 11-11, fino al sospirato 12-11 sulla sirena del primo tempo. Tanta fatica, da non credere considerando che senza fare straordinari il gap corretto si sarebbe dovuto attestare ad almeno 6/7 reti.

E invece, anche per il secondo tempo, tutti agli scalmi a remare, con gli ospiti incollati alle terga a metterci in difficoltà soprattutto col doppio pivot, situazione tattica che abbiamo subito troppo, in modo a volte irritante, senza mai trovare il vero bandolo della matassa. Quindi ancora punto-a-punto almeno fino a metà della ripresa, quando un parziale di 4-0 firmato Jack Reda, Jo Mella, Brambo e Samu Riva è calato come una mannaia sui nostri avversari, stroncandone le residue velleità. 25 a 18 al 50’ e di fatto bandiera bianca del Crenna. 27 a 21 il finale, per la cronaca e per la statistica. E anche per la classifica, che dopo la sconfitta interna del Cassano contro Eppan ci vede al terzo posto dietro gli austriaci del Medalp Tirol, nostri prossimi avversari.              

Alla fine, mutuando il romanzo di Stevenson, ha prevalso il Dr. Jeckyll. Tutto è bene quel che finisce bene, ma l’ingombrante presenza di Mr. Hyde non può e non deve passare sotto traccia. La maturità si raggiunge soprattutto con la costanza di rendimento. Nel girone possiamo battere chiunque, anche Eppan, alla non facile condizione di esprimerci però sempre al top. Coach Rodriguez lo sa bene ed è per questo che pretende in ogni fase dell’allenamento la massima concentrazione. Gran merito ai nostri ragazzi per lo spirito di sacrificio e l’abnegazione. La final-eight di Cassano è a un passo e con i giusti presupposti possiamo giocarla da protagonisti.  

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