A2 Barba e capelli: le apparenze non ingannano.

VIGASIO – SALUMIFICIO  RIVA  MOLTENO   17 – 31  (p.t.  6 – 15)

Barba e capelli: le apparenze non ingannano.

E’ iniziato nel migliore dei modi il percorso di avvicinamento dei nostri ragazzi alla ‘final-eight’ di Cassano Magnago, in programma tra un mesetto.  Chi si aspettava conferme da una squadra abbondantemente incerottata e priva anche della sua principale guida tecnica (Alfredo Rodriguez era impegnato in Spagna con la Nazionale U18 femminile) è stato accontentato. Barba e capelli a puntino, degni del miglior Figaro.

Poco conta se di fronte c’era una formazione, il Vigasio, che poco o nulla aveva ormai da chiedere al Campionato, lontana sia dal rischio retrocessione che dalla lotta per la promozione. Anzi, a maggior ragione perchè liberi da pressioni di classifica i veronesi erano tranquillamente in grado, come spesso hanno fatto tra le mura amiche, di renderci la vita dura. A Vigasio, per la cronaca, Medalp Tirol ha vinto di una sola rete, Eppan di quattro reti. La classica partita quindi dove c’era molto da perdere e poco (ma il secondo posto nel girone è poco?) da guadagnare.

L’approccio è stato invece di quelli giusti: difesa 5-1 aggressiva, ripartenze veloci e tanta concentrazione da parte di tutti. Ritmo alto anche nel giro di palla offensivo, a dettare da subito i tempi della gara. Viatico migliore non poteva esserci.

Il risultato è stato in effetti in bilico solo per i primi 7-8 minuti quando, ancora freschi, Piletti e Dalla Vecchia hanno a più riprese tentato di superare Alvaro Campo (ottimo il suo primo tempo) con conclusioni da dentro i 9 metri che il nostro portiere ha però spesso neutralizzato e tradotto in micidiali contropiede. Effetto boomerang taglia-gambe. E morale. Risultato in parità (2-2) dopo i primi 6 minuti ma parziale di 10-1 per noi nei successivi 15’ (3-12) con devastante allungo spacca gara. Importante In questa fase il contributo di Jack Reda, tornato ai livelli d’incisività che gli appartengono, ed efficaci anche le collaborazioni di Esteban Alonso e Alexis Marzocchini, due con esperienza da vendere che in simili contesti possono e devono fare la differenza. Bene Brambo dopo la ‘bulimica’ prestazione di sette giorni fa, nonostante la dieta realizzativa imposta da un ginocchio dolorante e da una difesa avversaria particolarmente attenta sulle ali. Il parziale del primo tempo (6-15) è la sintesi perfetta di come la gara sia stata interpretata dai nostri ragazzi: la si metta come si vuole ma 6 sole reti subite in 30’ sono tanta roba contro qualsiasi avversario.

La seconda frazione di gioco è stata agonisticamente meno avvincente ma ha sancito la prova maiuscola di Lory Galizia (8 reti sul tabellino finale), vera e propria lama rovente nella burrosa difesa veronese. Un ritorno più che gradito in vista dell’impegnativo finale di stagione. Apprezzabile il contributo difensivo di Nicolas Balogh e spazio ben sfruttato anche per Benny Pirola, Mattia Frigerio e Lorenzo Beretta.

Parlare di dinamiche di punteggio ha invece poco senso: il divario è sempre stato largo, anzi a volte larghissimo e il risultato finale (17-31) parla chiaro. Prima di alzare bandiera bianca Vigasio ha tentato qualche reazione d’orgoglio, abbiamo subito qualche rete in più ma a quel punto era prioritaria la salvaguardia dell’integrità fisica. Determinazione sì ma senza esagerare.

L’apparenza (del risultato) quindi non inganna: ottima prestazione. Alla fine due punti utilissimi per la conquista della piazza d’onore del girone, che potrebbe diventare ufficiale sabato prossimo, in casa, contro i diretti avversari del Malo. Ma soprattutto la certezza di poter contare su di un gruppo compatto e motivato. Attendiamo come la ciliegina sulla torta il rientro a pieno regime di Edo Dell’Orto e facciamo il tifo per Gioele Mella e la sua malconcia spalla sinistra. Ci faccia la grazia, San Giorgio!   

A2 Vigasio
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