Sono già passati quasi 4 anni da quando, in una calda serata di fine agosto, Alexis è entrato a far parte della famiglia Pallamano Molteno. All’epoca, pochi giorni dopo l’inizio della preparazione atletica in vista della stagione 2015/2016, nemmeno i più ottimisti avrebbero potuto prevedere l’importanza che avrebbe avuto per la nostra società, negli anni a seguire. Egli non è stato solamente un formidabile giocatore, ma è stato molto di più. Innanzitutto un leader, sia in campo che fuori. Poi, un esempio, per tutti i valori che ha incarnato. Una fonte d’ispirazione, per i più giovani, ma anche per i più anziani.

Insomma, è difficile riuscire a spiegare in sintesi cosa abbia rappresentato per tutti noi, per l’universo Pallamano Molteno, Alexis Marzocchini.

Ha saputo trasmettere a tutti, fin da subito, alcuni suoi principi fondamentali: costanza, impegno, sacrificio, passione. Grazie a ciò, è diventato ben presto idolo dei tifosi e elemento imprescindibile della rosa, tant’è da diventarne capitano, dopo un solo anno di militanza in squadra.

Insieme a lui, la società ha raggiunto traguardi storici: la promozione in Serie A1, dopo 33 anni dalla prima volta; le prime vittorie in massima serie.

Ma, aldilà dei risultati raggiunti sul campo, ciò che veramente è da sottolineare è la nuova mentalità che ha saputo portare in questi anni a Molteno, grazie alla quale tutta la squadra è riuscita a compiere un evidente salto di qualità, non solo dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista umano. Proprio per questo, Molteno non finirà mai di ringraziare Alexis per questo periodo trascorso in Brianza, che chiunque avrebbe voluto non finisse mai.

Purtroppo, però, la fine di questa unione è arrivata e, ora, non possiamo che augurare ad Alexis il meglio per il suo prosieguo di carriera, con la speranza di rivederci presto in campo.

Un suo ricordo rimarrà sicuramente nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, come atleta, ma soprattutto come persona. Inoltre, speriamo, anche se in realtà ne siamo certi, che il suo cuore continui ad essere, almeno in parte, oronero.

Che questo sia solo un arrivederci, Alexis!