Sabato sera, alle 20.30, il capolista Salumificio F.lli Riva di Molteno, farà visita al team vicentino del Torri (di Torri di Quartesolo) in un match decisamente molto interessante. Molteno che vanta, nel girone A, il miglior attacco (125 reti fatte) ed anche la miglior difesa (82 reti). Il team vicentino ha la terza difesa meno perforata con i suoi 86 gol subiti, ed occupa il terzo posto del girone con 6 punti all’attivo. Questa volta, nel presentare la prossima sfida del Salumificio F.lli Riva, abbiamo chiesto “aiuto” al dirigente, ed allenatore dei portieri, l’esperto Gianni Breda. Da quanti anni  sei nella pallamano e da quanti anni a Molteno?
<< Ho iniziato a giocare nel 1971, a 15 anni.  Nel ’75 la mia prima esperienza con la nazionale (giovanile) per un quadrangolare con Austria, Svizzera e Slovenia a Lubijana. L’ultima nell’83 al Cairo. Questo sport mi ha dato tantissimo. In verità sono rimasto lontano dal mondo della pallamano  per un lungo periodo, dall’ 86 al 2007, anno in cui sono rientrato nella società H.C. S.Giorgio Molteno, per seguire mio figlio, dapprima, e adesso, eccomi qui.
Veniamo al Molteno. Quattro partite disputate: quattro vittorie. Tutto come da copione?
<< Siamo giunti alla prima di campionato a corto di preparazione, per le varie assenze e anche perchè il calendario è stato pensato in modo anticipato, soprattutto in considerazione di una sosta di 40 giorni tra l’andata ed il ritorno. Dobbiamo considerare inoltre anche i tempi necessari per rodare i nuovi inserimenti… Le prime due settimane di campionato sono state, di fatto , la conclusione della preparazione. Con queste premesse, non possiamo non riconoscere i risultati e apprezzare il valore di questo gruppo e del suo allenatore: persino un confronto “tosto” come la gara di Ferrara, ancor più perchè prematuro,  è stato portato a termine col massimo dei voti>>
In queste quattro partite dove hai visto il Molteno impeccabile ed il Molteno meno concreto?
<< Cerchiamo dapprima un aspetto negativo: a voler pignolare, nelle gare di preparazione, ma anche nelle prime due gare di campionato, la difesa non sempre è stata impeccabile (ne ho già spiegato i motivi). Abbiamo però dalla nostra un estremo difensore che spesso ha tamponato qualche svarione di troppo dei suoi compagni in semicerchio, con la sua capacità ed esperienza.  Guardando al positivo, quest’anno è evidente un maggior equilibrio come copertura e tasso tecnico nei vari ruoli e da registrare anche un anno in più di esperienza alla scuola di coach Rodriguez. E’ assolutamente prematuro fare bilanci, ma è probabilmente sintomo di un miglioramento generale>>
Come stanno rispondendo i “tuoi” portieri?
<< Facundo Garcia, professionista serio, è elemento di grande esperienza, incredibile agilità, ed evidentemente, di livello superiore alla A2, ottimo esempio per i suoi giovani compagni di ruolo. Tutti e tre lavorano, ascoltano e si impegnano con passione e serietà: i più giovani, Lorenzo e Matija, sono entrambi dotati di altezza e ottima struttura fisica, adatta al ruolo, e hanno enormi margini di miglioramento. Insomma, un’ ottima copertuta del ruolo>>
Veniamo alla sfida di settimana prossima. Presentaci il Torri
<< L’Unione sportiva Torri è una società di pallamano e pallavolo, nata nel 1980, sempre molto attiva e propositiva:  come fiore all’occhiello per il settore pallamano, il torneo internazionale giovanile, che il prossimo anno celebrerà  la trentesima edizione. Il Torri di A2? Una squadra in crescita, grazie anche alla scelta lungimirante della sua dirigenza che ha voluto e affidato il compito di direttore tecnico al croato Robert Havlicek, persona molto seria e preparata che conosce molto bene le realtà della pallamano italiana. Ha militato infatti a lungo ( ben oltre un decennio ) nelle file del Cassano Magnago, dapprima come ottimo giocatore, quindi come tecnico infaticabile. La crescita tecnica e il gran numero di giovani che si è avvicinato al nostro sport a Torri è da assegnare in buona parte alle sue capacità. Tornando alla gara di sabato prossimo, la formazione che ci attende è molto preparata, sia dal punto di vista tecnico che della tenuta fisica. Gli uomini di punta sono i talentuosi Nicolò Zennaro e Simone Gherardi: il primo è un centrale di movimento con grande capacità realizzativa ma dotato anche di ottima visione di gioco e di attitudine ai passaggi smarcanti; il secondo, proveniente dal Romagna come il nostro Andrea Dall’Aglio, anche lui giocatore di prima linea, bravo nell’uno contro uno, anche lui molto prolifico in fatto di reti realizzate (una media di 6 nelle prime 4 partite). Ma tutta la formazione è in crescita e può contare su tanti giovani. Inoltre conoscendo i metodi di allenamento di mister Havlicek, possiamo star certi che la preparazione fisica sarà ottima. Non è un caso se hanno fatto soffrire il Tirol in quel di Innsbruck, unica gara persa, e di misura, dopo tre vittorie consecutive: ci attende un avversario quanto meno ostico, sarà dura spuntarla in casa loro>>