Prosegue il nostro cammino all’interno del “roster” del Salumificio F.lli Riva Molteno. Da qualche settimana abbiamo iniziato un percorso, un modo simpatico, ma altrettanto professionale, per conoscere da vicino la rosa dell’ H.C. San Giorgio Molteno.
Dall’altra parte del continente svolge la professione di avvocato; in Italia è un giocatore di pallamano, ruolo: portiere.
Oggi e’ il turno di Facundo Garcia, atleta nato in Argentina, a Mendoza, il 15 dicembre 1988 e residente a Molteno.
Ciao Facundo e grazie per la tua disponibilità.
Come nasce la passione per la pallamano?
<< La passione per la pallamano è nata nel 2000 grazie ai miei compagni di scuola che mi hanno fatto conoscere questo sport. All’inizio l’idea di giocare con gli amici e viaggiare attraverso l’Argentina era molto interessante >>.
Raccontaci brevemente la tua storia da giocatore.
<<  Ho iniziato all’eta di 12 anni in un club di Mendoza chiamato U.N.Cuyo, dove mi hanno insegnato a giocare a pallamano, rafforzando  quei valori personali, che ancora oggi mi accompagnano e mi aiutano tantissimo ad interagire con le persone ed anche nello sport. Fin da bambino facevo parte delle squadre giovanili della selezione della mia provincia (Mendoza Ndr) e nel 2006 ho giocato la mia prima partita con la squadra della prima divisione dell’ U.N Cuyo >>.
Il giovane atleta cresce:
<< Nel 2012 prendo la decisione più importante della mia vita quando lascio il mio vecchio club per crescere come giocatore nella migliore squadra del Mendoza. Ossia nella pallamano di Maipu. Lì sono cresciuto come  giocatore, e grazie a loro, ho iniziato a viaggiare >>.
E l’arrivo in Italia?
<< Nel 2018, grazie al mio manager Manuel Arango. Sono arrivato in Italia per giocare in serie A1 a Siena. Una bellissima città con persone che non dimenticherò mai. Si fidavano di me quando nessuno mi conosceva, e dopo un anno ho accettato la proposta di Molteno con la sfida di tornare alla massima categoria >>.
Proviamo ad analizzare le prime cinque giornate. Come hai visto il Molteno?
<< E’ una  squadra che cresce ogni giorno; partita dopo partita. In tutte le forme di gioco, sia in attacco che in difesa. Ho incontrato un grande allenatore come Alfredo Rodriguez, un grande allenatore dei portieri come Gianni Breda ed anche un grande capitano come Zanoletti >>.
Un’ottima partenza per Molteno ?
<<  Siamo riusciti a iniziare nel modo migliore e questo ci dà molta tranquillità per lavorare sul futuro. Personalmente ho trovato un gruppo umano che mi ha sorpreso piacevolmente.  Siamo in una famiglia e colgo l’occasione per ringraziare Esteban Alonso per avermi aiutato nel mio adattamento e anche alla società >>.
Lo consideri un punto perso quello di sabato sera?
<< Nella nostra testa e in quella del nostro allenatore l’idea è quella di vincere sempre: ovviamente. Ma vedendo come è andata la partita, penso che abbiamo conquistato un buon punto perché quando si gioca male è molto importante non perdere. E mi prendo anche qualche responsabilità >>.
E’ un Molteno che può salire in A1?
<< Certo! Se riusciamo a fare quello che il nostro allenatore ci chiede, è sicuro che il Molteno conquisterà i playoff. E se siamo fortunati, siamo concentrati, giochiamo come sappiamo giocare, abbiamo forti possibilità di raggiungere la A1 >>.
Grazie per l’intervista Facundo. Chi vuoi ringraziare?
<< La mia famiglia, mio padre Jorge e mia madre Monica, i miei fratelli, l’U.N. Cuyo, la pallamano Maipu, la pallamano Ego Siena, tutti gli allenatori che ho avuto in questi anni che mi hanno insegnato tanto. All’ H.C. San Giorgio Molteno dico grazie per la fiducia che mi sta dando >>.