A2: Molteno, non ci voleva!

Non ci voleva. Non tanto per il risultato in sé, considerato che il Malo ha dimostrato di essere un ottimo collettivo ed esprimere una buona pallamano, ma soprattutto perché Molteno era in una serata no.
Ci può stare? Indubbiamente. Ma incassare due sconfitte consecutive, in un campionato così importante come quello di A2, è sinonimo di scoramento.
Nessun dramma: ci mancherebbe. Ma facciamo un passo indietro.
Sabato sera si è giocato per la nona giornata di andata. Di fronte il Salumificio F.lli Riva Molteno, secondo della classe, ed il Malo team vicentino collocato a centro classifica. Nel primo tempo si assiste, ad una partita altalenante, con Molteno che allunga sul 4-1 e 7-2, per essere poi raggiunto sul 9-9. Nella seconda parte, i ragazzi del tecnico Alfredo Rodriguez, allungano nuovamente, chiudendo il primo tempo 15-9. Un divario, quel +6, che poteva essere motivo di grande sicurezza. Ma nella pallamano, nulla è scontato, e mai scrivere fine ad una partita che non è ancora finita.
Nella ripresa succede, purtroppo, quello che nessuno, in casa moltenese, si poteva immaginare. Il Molteno gioca male, è disunito, poco reattivo. Sta di fatto che il Malo, con una prova di carattere, riesce ad espugnare il campo del Molteno. Risultato 27-28.
Sentiamo Marco Ratti:
<< C’è grande scoramento. Con questa sconfitta il campionato si riapre con molte formazioni che si sono avvicinate al Molteno. Il Malo è una buona squadra ma il Molteno ha evidenziato alcune situazioni, che si dovranno valutare attentamente durante la settimana >>.
Una serata no per molti giocatori :
<< Ancora una volta ci sono state una serie importanti di errori. Di solito il Molteno in casa, non è una squadra che prende reti in contropiede. Se ad Insbruck abbiamo perso contro una formazione decisamente molto forte, la sfida contro Malo, si doveva vincere: o almeno pareggiare. Abbiamo preso, nel secondo tempo, ben 19 reti >>.
Analizziamo questo secondo tempo:
<< Prendere così tanti gol significa che in fase difensiva non siamo stati attenti e reattivi. Ma ciò  è  figlia anche di una fase offensiva non consona ad un certo tipo di situazione tattica ed agonistica. Perdere una palla in attacco e subire gol in contropiede, significa che qualcosa non è andato per il verso giusto. Concomitanze tecniche costare care >>.
Tanto scoramento.
<< Non è solo il gol del distacco. Si è capito subito che sarebbe stata una partita difficile. Troppi giocatori sotto la media, con una nota positiva ad Edo Dell’Orto che ha confermato il suo buon momento. Abbiamo perso una grande occasione per avvantagiarsi, in classifica, a molte squadre. Rimbocchiamoci le maniche, ed affrontiamo le prossime sfide, con un altro piglio, un’altra mentalità e con più umiltà e cattiveria…Forza ragazzi >>.