IL SOGNO DI LORENZO REDAELLI: GIOCARE IN SERIE A

Lorenzo Redaelli

Fonte FIGH

Dopo quattro giornate il campionato di serie B maschile è ormai entrato nel vivo. Cominciano ad emergere i protagonisti e tra questi si sta facendo notare un giovane giocatore del Molteno: Lorenzo Redaelli. Classe 2004, da sempre con la maglia del Salumificio Riva Molteno, Radaelli è stato anche uno dei protagonisti della vittoriosa spedizione della rappresentativa dell’Area 2 a Benevento per la Coppa delle Regioni nel 2019. Oggi, con 18 reti realizzate in quattro giornate, è tra i più prolifici della squadra lombarda. Il Molteno attualmente con 4 punti occupa la terza posizione in classifica dopo la sconfitta 26-21 subita nel derby lombardo a casa del Palazzolo. La prossima partita potrebbe essere quella del riscatto per Molteno in trasferta a Torino contro Città Giardino. Sul punto Redaelli ha obiettivi molto chiari.

 “Innanzitutto ci tengo a dire che sono molto contento che siano iniziati anche i campionati regionali, la nostra serie B è composta in larga parte da ragazzi delle giovanili e non sapevo che impatto potevamo avere in campionato. Sono soddisfatto della stagione condotta fino ad ora, stiamo rispondendo bene alle gare e giochiamo alla pari contro giocatori più esperti di noiPer quanto mi riguarda – prosegue – ho tanta voglia di allenarmi e di migliorare, nelle scorse stagioni ho avuto come allenatore Alexis Marzocchini che per me è un modello cui ispirarsi per crescere ed arrivare a vestire la maglia del Molteno in serie A Beretta”.

Su come conciliare il duro lavoro in palestra, le tante partite settimanali con la vita privata e lo studio in maniera particolare, Radaelli dimostra di avere idee chiarissime“Il tempo passato in palestra è molto, allenamenti quasi tutti i giorni, e poiché gioco in due categorie (Under 19 e Serie B) tutti i fine settimana ho almeno una gara. L’impegno principale rimane però lo studio e con un po’ di organizzazione riesco anche di frequentare gli amici; la pallamano prevede molto impegno e dedizione, ma i risultati che si ottengono compensano i sacrifici fatti”.